INTERNATIONAL CHILDHOOD CANCER DAY, MAGGIORE CONSAPEVOLEZZA E INFORMAZIONE SUL CANCRO INFANTILE

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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Il tumore nei bambini è una malattia curabile, ma nel mondo continua ad essere la principale causa di morte nei pazienti pediatrici tra le malattie non trasmissibili.

Con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza e l’informazione sul cancro nell’infanzia il 15 febbraio si celebra la Giornata Mondiale contro il cancro infantile ICCDAY, promossa dall’organizzazione network globale costituito da 188 associazioni di familiari di bambini e adolescenti malati di cancro, presenti in 96 paesi di 5 continenti.

Ogni anno nel nostro Paese circa 1.400 bambini (0-14 anni) e 800 adolescenti (15-18 anni) si ammalano di cancro. Per molti tumori pediatrici, specialmente quelli più rari, mancano terapie specifiche, tanto che spesso bambini e adolescenti sono trattati con protocolli per adulti. È urgente per questo mettere a punto terapie sempre più personalizzate e meno tossiche formulate sulla base di studi dedicati.

Tante le iniziative, in Italia promosse dalla la Federazione Nazionale delle Associazioni di Genitori di bambini e adolescenti FIAGOP Onlus, nata nel 1995, che hanno contratto tumori o leucemie e riunisce la maggior parte delle organizzazioni presenti su tutto il territorio italiano, per esprimere sostegno ai bambini, agli adolescenti colpiti da tali patologie e alle loro famiglie e riconoscerne il coraggio, la forza e l’eroismo.

Si chiama “Diamo radici alla speranza, piantiamo un melograno” l’iniziativa messa in campo quest’anno e vedrà il 15 febbraio riunirsi migliaia di persone presso ospedali, case d’accoglienza, piazze e scuole, in quasi tutte le regioni italiane. Nelle città sede delle Federate FIAGOP verrà piantato l’albero, simbolo dell’energia vitale, alla presenza di rappresentanti delle Istituzioni, personale medico, genitori, bambini e adolescenti in cura e guariti, volontari, gli organismi di informazione.

La lotta al cancro in età pediatrica deve diventare una priorità delle Istituzioni Nazionali ed Europee in modo tale che si possa garantire a tutti i bambini malati una diagnosi tempestiva e cure appropriate e dare sostegno ai genitori costretti a trasferirsi nella città dove si trova l’ospedale di riferimento e alle associazioni che li supportano. Questo è l’appello della FIAGOP che chiede: diagnosi precoce e attenzione ai segni; accesso alle cure più avanzate; nuovi farmaci mirati per i bambini; potenziamento delle cure palliative; trattamenti meno tossici (meno effetti collaterali) e protezione sociale per i guariti.

Tra le altre iniziative, nella notte di venerdì 15 febbraio la facciata del Municipio di Venezia sarà illuminata di giallo mentre lo Sportello per le Adozioni Internazionali “Ernesto” del comune di Gaeta in virtù dell’importanza del tema trattato – si legge nella nota –  nell’ambito del percorso dedicato alla tutela e al riconoscimento dei diritti dei minori, nello specifico il diritto alla salute e alle cure, ha promosso nelle scuole e con le associazioni del territorio un lancio di palloncini bianchi (biodegradabili).

In occasione della Giornata Internazionale contro il Cancro Infantile, AIRC inaugura inoltre una nuova sezione del sito AIRC.it dedicata interamente ai tumori pediatrici, che sarà online dal 15 febbraio al seguente link .

Si tratta di una vera e propria Guida, che mette a disposizione dei genitori le informazioni necessarie per difendere i loro piccoli dal tumore, e risponde alle domande più comuni dopo una diagnosi o nel corso della cura. Per combattere questa malattia è infatti fondamentale conoscere i progressi fatti nella ricerca, nella diagnosi precoce e nella terapia.

Grazie ai progressi della Ricerca alla cooperazione internazionale fra oncologi e pediatri oggi rispetto a 40 anni fa il tasso di mortalità è in diminuzione. Circa l’82% dei bambini e l’86% degli adolescenti è in vita cinque anni dopo una diagnosi di tumore. (fonte: AIRC)

Alcuni tumori che si manifestano in età pediatrica, come il pancreatoblastoma (PBL) neoplasia purtroppo molto aggressiva, sono difficili da diagnosticare perché i sintomi e le cause non sono ancora oggi del tutto conosciute. Per sapere di cosa si tratta, quali sono le cure e come fare prevenzione sul prossimo numero di Health online sarà pubblicata un’interessante intervista al Dottor Massimo Vincenzi, endoscopista del Servizio di Gastroenterologia della Struttura Accredita Convenzionata S. Pier Damiano Hospital di Faenza.

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