Inquinamento e rischio psicosi tra gli adolescenti

Uno studio ventennale inglese su oltre 2 mila bambini nati tra il 1994/95 ha evidenziato che gli elevati livelli di inquinamento nell’aria potrebbero aumentare il rischio psicosi tra gli adolescenti. La notizia è stata riportata dal Quotidiano Sanità. Lo studio ha scoperto che le esperienze psicotiche degli adolescenti sono più comuni nelle aree urbane.
I ricercatori hanno intervistato i ragazzi nati nel quinquennio della prima metà degli anni ’90 e alle domande se “Hai mai pensato di essere osservato, seguito o spiato?” e “Senti voci che gli altri non riescono a sentire?” le risposte sono state positive per il circa 30% dei partecipanti. I tassi più elevati di risposte positive alle domande di screening sono stati registrati in città con una forte esposizione a diossido di nitrogeno, ossidi di nitrogeno e minuscole particelle che inquinano l’aria, come polvere e fumo.
I ricercatori hanno spiegato che i loro risultati non indicano che un forte inquinamento dell’aria sia causa diretta di esperienze psicotiche; nello sviluppo del fenomeno potrebbero entrare altri l’inquinamento acustico e un aumento dei livelli di stress, che non sono stati indagati dallo studio.

Nicoletta Mele
Nicoletta Mele
Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
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