Gravidanza e alimentazione, sbagliato “mangiare per due”

Mariachiara Manopulo

Mariachiara Manopulo

Bolognese di nascita e quasi romana d’adozione, mi sono laureata in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica, e specializzata prima con un Master in diritto parlamentare e valutazione delle politiche pubbliche e poi con un Master in Digital PR e Media Relations. Ho avuto diverse esperienze nel settore della comunicazione; dopo più di tre anni passati nell'ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, ora lavoro nell'ufficio Comunicazione e Marketing di Health Italia.
Mariachiara Manopulo

Durante la gravidanza è importante osservare una dieta sana e equilibrata. E’ sbagliato mangiare per due. Un eccessivo aumento di peso può creare infatti problemi alla futura mamma e al nascituro.

“Mangiare per due”, quando si aspetta un bambino, è una credenza assolutamente sbagliata. Ma quante future mamme passano i nove mesi dell’attesa senza fare attenzione alla dieta, ma anzi pensando che si debba mangiare molto di più, per saziare le esigenze non solo proprie ma anche del bambino? Senza pensare che, oltretutto, un eccessivo aumento di peso può creare problemi sia durante la gestazione che al momento del parto.

Mangiare bene durante la dolce attesa è fondamentale, perché l’alimentazione può influenzare moltissimo sia la salute della mamma che quella del nascituro. La futura mamma deve fare attenzione alla qualità dell’alimentazione già prima del concepimento e fino a tutto il periodo in cui il bambino verrà allattato al seno. Servono più proteine, mentre il fabbisogno di carboidrati e grassi resta sostanzialmente invariato.

Una recente ricerca americana ha dimostrato che mangiare molti grassi e carboidrati in gravidanza può determinare la presenza di cellule adipose nel piccolo. Il fenomeno è legato soprattutto all’assunzione di grassi saturi da parte delle future mamme, indipendentemente dal loro peso all’inizio della dolce attesa.

 

gravidanza e alimentazione

 

Lo studio è stato pubblicato sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology. I ricercatori hanno studiato 1.040 mamme e i loro bambini.  La metà delle donne assumeva fino a 2.025 calorie al giorno e l’altra metà ancora di più. Più della metà ha assunto queste calorie mangiando per il 32% grassi, 15% proteine e 48% carboidrati. Secondo i risultati dell’indagine, ogni aumento giornaliero di 100 calorie derivato dall’assunzione di grassi saturi è stato associato con un aumento di circa 11 grammi della massa grassa nei bambini. Ugualmente, ogni aumento di 100 calorie di grassi insaturi è stato associato ad un aumento di circa 6 grammi di massa grassa nei neonati. Ogni aumento di 100 calorie di carboidrati è stato collegato a circa 3 grammi aggiuntivi di massa grassa dei bambini.

Le donne in stato interessante, dovrebbero seguire una dieta il più possibile equilibrata, ricca di frutta, verdura, legumi: tutti i fabbisogni di vitamine sono così garantiti e quindi non servono integrazioni, ad eccezione dell’acido folico. Un basso livello di folati nella madre rappresenta un fattore di rischio per lo sviluppo di difetti del tubo neurale nel feto. Durante la gravidanza, bisogna assumere almeno 400 microgrammi al giorno di acido folico, efficace per ridurre il rischio di difetti congeniti, per la prevenzione della spina bifida e dell’anencefalia. Una alimentazione corretta copre anche i fabbisogni di  sali minerali.

E come dimenticare le cosiddette “voglie”? Quegli improvvisi desideri verso un cibo particolare, magari un frutto fuori stagione, o comunque qualcosa di insolito? Se non ci sono controindicazioni, vale la pena di soddisfarle: sono espressione di una necessità della futura mamma, fisica o psicologica. Certo, bisogna stare sempre attenti alle quantità!

Il caffè, come tutte le bevande contenenti le cosiddette sostanze “nervine” (tè, bibite tipo cola, cioccolato), va assunto con moderazione perché la caffeina attraversa la placenta. Inoltre, durante questo particolare periodo il metabolismo della caffeina è rallentato di 15 volte e le future mamme sono più sensibili ai suoi effetti. Un consumo elevato di sale aumenta il rischio di malattie cardiovascolari e ipertensione. Bisogna preferire il sale iodato, anche perché, durante la gravidanza e l’allattamento, il fabbisogno di iodio è maggiore. L’alcol deve essere evitato: il feto non lo metabolizza – gli mancano gli enzimi adeguati – , per cui si accumula nei suo sistema nervoso e nei suoi piccoli organi, danneggiandoli.

Il ministero della Salute ha stilato una breve lista, con i consigli da seguire durante questi nove mesi speciali:

  • Fai quattro-cinque pasti al giorno
  • Mangia lentamente: l’ingestione di aria può causare un senso di gonfiore addominale.
  • Bevi almeno due litri di acqua al giorno, preferibilmente non gasata.
  • Mangia frutta e verdura di stagione quotidianamente, ben lavate.
  • Mangia carni magre, ben cotte, e pesce azzurro.
  • Preferisci formaggi magri, mozzarella, robiola, crescenza, e latte e yogurt magri.
  • Tè e caffè: preferirli deteinati e decaffeinati.
  • Scegli i carboidrati complessi, come pane, pasta, patate, e riduci gli zuccheri aggiunti.
  • Preferisci l’olio extravergine di oliva. Per quanto riguarda il sale scegli quello iodato.
  • Evita le bevande alcoliche.

Mutua MBA raccomanda a tutte le future mamme di seguire questi consigli, è importante per la vostra salute e per quella dei vostri piccoli!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *