Giornata mondiale del volontariato. 6,6 milioni solo in Italia

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

Secondo gli ultimi dati disponibili in Italia ci sono circa 6,6 milioni di persone che dedicano le proprie giornate al volontariato.

Sono circa 650 i volontari che offrono il proprio servizio giornaliero nelle sedi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. 122 invece sono le associazioni genitoriali e di volontariato che collaborano con l’Ospedale, di cui 36 attive con progetti strutturali in corsia, nelle attività ludiche, nella gestione delle case di accoglienza, nel supporto alle famiglie sul territorio. A loro sarà dedicata la Giornata Mondiale del Volontariato che cade il 5 dicembre e che prevede diversi appuntamenti e iniziative nelle 4 sedi dell’Ospedale (Gianicolo, San Paolo, Palidoro e Santa Marinella): laboratori per bambini, letture animate, intrattenimento musicale e banchetti delle associazioni. Chiuderà la giornata, presso l’Auditorium di San Paolo Fuori le Mura, l’esibizione musicale dell’Orchestra dei Popoli a cui parteciperà anche il maestro Nicola Piovani.  «Il Bambino Gesù vuole essere una grande comunità al servizio dei bambini e delle loro famiglie, in cui ogni singola componente è in connessione con l’altra – ha affermato la presidente dell’Ospedale, Mariella Enoc – Il volontariato fa parte integrante di questa comunità, una parte importante e insostituibile. Medici, infermieri, ricercatori, volontari, religiosi, personale amministrativo: facciamo tutti parte di un unico corpo. La nostra unione è la nostra forza».

Secondo gli ultimi dati disponibili in Italia ci sono circa 6,6 milioni di persone che dedicano le proprie giornate al volontariato nelle sue diverse forme, organizzate o informali. Di questi, 1,7 milioni svolgono un servizio all’interno delle organizzazioni di volontariato, una cifra pari al 3,2% della popolazione italiana con più di 14 anni. Le associazioni di volontariato sono poco più di 44.000, considerando non solo quelle iscritte ai registri pubblici, ma anche quelle registrate unicamente nelle banche dati dei Centri di Servizio. La maggior parte di queste opera nel campo dell’assistenza sociale (11.812) e della sanità (9.098): da sole queste due classi racchiudono il 55% del totale delle associazioni. La metà delle associazioni opera con meno di 16 volontari: solo il 15% ha un numero superiore a 50. L’età media dei volontari nelle associazioni è di circa 48 anni. La giornata è stata istituita dalla risoluzione 40/212 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 17 dicembre 1985 e si celebra il 5 dicembre di ogni anno.

In particolare, i volontari del Bambino Gesù sono perlopiù donne, tra loro moltissime studentesse, casalinghe, impiegate, professioniste e pensionate, ma chiaramente non mancano uomini, tra studenti e lavoratori. Presenti e distribuiti in quasi tutti i reparti, si dedicano in forma coordinata con i professionisti dell’Ospedale ai bisogni dei piccoli pazienti e delle loro famiglie lungo tutto il percorso di cura e oltre: dall’accoglienza all’accompagnamento e all’orientamento in Ospedale, al sostegno nei reparti di degenza, all’ospitalità nelle case di accoglienza, alla dimissione e, quando occorre, al supporto a domicilio. Solo nel 2016 sono state ospitate nelle case e nelle diverse strutture circa 3.700 famiglie provenienti da fuori Regione o dall’estero: 200 stanze messe a disposizione gratuitamente ogni giorno per un totale di 93.120 notti alla fine dell’anno

Intanto, si tinge di rosa il 24° Premio Volontariato Internazionale Focsiv 2017. I tre premi previsti sono infatti andati a tre donne, legate a due Continenti: l’Europa e l’Africa. Il premio è stato conferito il 1 dicembre scorso nell’Aula Magna della John Cabot University a Roma ad Anna Dedola, project manager COPE Iringa – Tanzania, a Khadija Tihra, volontaria in Servizio Civile per Lvia Italia in Piemonte e a Alganesc Fessaha, Presidente di Gandhi Charity.

 

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