G7: Lorenzin, “Vaccinazioni di massa contro le malattie di ritorno”

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

Domenica scorsa a Milano si è svolta l’inaugurazione del G7 della Salute, nel corso del quale è intervenuta il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin sottolineando l’importanza delle vaccinazioni per combattere le malattie di ritorno.

“Rispetto alle malattie di ritorno – ha dichiarato il Ministro della Salute Lorenzin –  dagli scienziati c’è un richiamo alle vaccinazioni di massa, all’aumento dei livelli di immunizzazione per garantire copertura globale contro queste patologie”.

Il Ministro ha anche ricordato che l’estate scorsa c’è stata la diffusione di alcune malattie tropicali, come ad esempio il virus Chikungunya, malattia virale trasmessa con la puntura di zanzara del genere Aedes, del quale Mutua Mba ha parlato in un articolo pubblicato in occasione dei fatti di cronaca.

“E’ importante – ha detto –  gestire i problemi di salute a livello sempre più globale e non solo locale. Bisogna interagire ed essere in grado di cambiare i sistemi di gestione sanitaria in modo veloce”.

Per quanto riguarda i cambiamenti dei sistemi sanitari nei confronti di nuove emergenze, il Ministro ha dichiarato che “i sistemi sanitari devono essere più rispondenti e inclusivi per reggere a fenomeni nuovi come quello demografico, dalle migrazioni all’allungamento dell’aspettativa di vita, e come appunto le malattie di ritorno, spinte da questi fattori”.

Un tema centrale del meeting è stato l’impatto dei cambiamenti climatici sulla salute e la Lorenzin ha infatti sottolineato che l’Italia ha affrontato una “lunga estate calda, una lunga crisi idrica non indifferente, e ha rischiato di avere serie ripercussioni sull’economia e sulla salute”.

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