Facebook ci rende infelici, lo dice uno studio americano

Mariachiara Manopulo

Mariachiara Manopulo

Bolognese di nascita e quasi romana d’adozione, mi sono laureata in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica, e specializzata prima con un Master in diritto parlamentare e valutazione delle politiche pubbliche e poi con un Master in Digital PR e Media Relations. Ho avuto diverse esperienze nel settore della comunicazione; dopo più di tre anni passati nell'ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, ora lavoro nell'ufficio Comunicazione e Marketing di Health Italia.
Mariachiara Manopulo

L’utilizzo del social network può peggiorare molto il nostro stato fisico e mentale.

Facebook? Può rendere infelici e nuocere anche alla salute. È quanto è emerso da uno studio realizzato in collaborazione tra l’Università della California e lo Human Nature Lab di Yale e pubblicato dall’American Journal of Epidemiology.

I ricercatori hanno monitorato la salute mentale e le vite sociali di 5.208 persone adulte, accedendo direttamente a tutte le loro attività su Facebook tra il 2013 e il 2015. Hanno analizzato tutte le informazioni sulla loro vita sociale, sulla salute, su come utilizzavano il social network quotidianamente. Sono così riusciti ad ottenere una “mappa” dei comportamenti degli utenti su Facebook, monitorando anche gli aggiornamenti di stato e il numero di “like”.

È emersa una forte connessione tra l’uso del social network e la salute fisica e psicologica dell’utente. Si è notato, ad esempio che ogni volta che un aggiornamento di stato non riceve un numero di ‘mi piace’ giudicato sufficiente, lo stato fisico e mentale peggiora tra il 5 e l’8%.

Non si tratta del primo studio che mette sotto la lente il re dei social network. Un’altra ricerca condotta su 1.787 adolescenti americani ha dimostrato che con l’utilizzo dei social è aumentato il loro senso di isolamento; da un altro studio, realizzato in Gran Bretagna su 1500 ragazzi è emerso che internet, soprattutto i siti basati sulle immagini, e quindi anche i social network provoca nei giovani un senso di ansia e inadeguatezza. Questo perché i ragazzi tendono a sostituire i contatti reali, le amicizie vere con contatti online e questo non fa certo bene al benessere fisico e mentale.

La risposta di Zuckerberg non si è fatta attendere: Facebook infatti ha riportato i dati di una ricerca realizzata dal professor Robert Kraut della Carnegie Mellon University, secondo cui gli effetti di internet dipendono dalla quantità di tempo che le persone trascorrono online. Gli utenti che su Facebook ricevono più “like” e commenti sono più soddisfatti – a livello sociale – dall’1 al 3% rispetto agli altri.

 

 

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