Donazione latte materno, al via il progetto Human Milk Link

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

Per agevolare la raccolta del latte materno, a Torino e Milano è da poco partito il progetto Human Milk Link. Non si tratta di un semplice servizio di raccolta e trasporto ma anche un’attività di sostegno e supporto alle donatrici.

Il latte materno, secondo i pediatri e i nutrizionisti, in linea con le raccomandazioni dell’UNICEF e dell’OMS, rappresenta l’alimento migliore per i neonati perché fornisce tutti i nutrienti di cui hanno bisogno nella prima fase della loro vita, come certi acidi grassi polinsaturi, proteine, ferro assimilabile. Inoltre, contiene sostanze bioattive e immunologiche che non si trovano nei sostituti artificiali, importantissimi per proteggere il bambino da eventuali infezioni batteriche e virali, e per favorire lo sviluppo intestinale. Inoltre, il latte materno consente un corretto sviluppo del sistema nervoso del neonato, protegge dalla celiachia, da allergie, contribuisce a prevenire il diabete giovanile nei bimbi geneticamente predisposti, può aiutare a combattere sovrappeso e obesità. È quindi un alimento preziosissimo.
Se un bambino nasce prematuro e la mamma non ha la possibilità di allattarlo, può affidarsi alle Banche del Latte Umano Donato (BLUD). Grazie a questo sistema le mamme che hanno latte in eccesso, rispetto alle necessità dei propri bambini, possono decidere di donarlo. Il latte della donna, come altri organi o tessuti umani, non può essere commercializzato, pertanto la donazione è gratuita e la privacy viene garantita. In Italia, sono 32 le banche attive; questo ha permesso al nostro Paese di essere tra i più attivi in Europa.
human milk link
Al fine di agevolare la raccolta del latte materno, nelle città di Torino e Milano è da poco partito il progetto Human Milk Link. Un piccolo furgoncino Ape Car, con a bordo personale infermieristico specializzato e attrezzato, con tutte le procedure e le tecnologie per garantire la sicurezza del prezioso alimento, raccoglierà latte materno a casa delle mamme donatrici alla Banca del Latte dell’ospedale Infantile Regina Margherita della Città della Salute di Torino. Non sarà un semplice servizio di raccolta e trasporto ma, informano gli organizzatori, anche un’attività di sostegno e supporto alle donatrici, alle quali verranno fornite le informazioni e l’occorrente per la corretta raccolta e conservazione del latte, ma anche, se necessario, consigli e aiuti sull’allattamento.
Obiettivo del progetto è anche quello di estendere l’iniziativa nelle altre città italiane.
Come nasce l’idea di questo progetto?
La donazione del latte materno destinato ai piccoli e fragili neonati prematuri ricoverati nelle Terapie Intensive Neonatali, è un grande atto di generosità e di sensibilità. Tuttavia, donare il latte in un momento della vita così speciale può presentare qualche problema pratico anche per quanto riguarda la sua consegna.
La Banca che si trova presso l’ospedale Infantile Regina Margherita, è spesso in difficoltà nella fornitura di quantità sufficienti di latte di fronte a tutte le richieste, in primis a quelle per i piccoli prematuri delle Terapie Intensive Neonatali dell’Azienda, dove nasce la grande maggioranza di gravi prematuri del Piemonte.
Da qui l’idea del progetto Human Milk Link, su iniziativa dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato, in collaborazione a Torino con la Banca del Latte e la Terapia Intensiva Neonatale universitaria, diretta dal Professor Enrico Bertino. Il titolare della Società di prodotti per l’infanzia Mamige di Padova, David Giarrizzo, che gestisce gratuitamente il servizio, ha vissuto in passato l’esperienza di un figlio ricoverato in TIN.
Attualmente, in Italia solo un terzo dei neonati molto prematuri può disporre del latte donato, che per questi neonati molto “speciali” costituisce quasi, in attesa del latte della propria mamma, un vero e proprio “farmaco salvavita”. La Banca del Latte della Città della Salute tratta attualmente circa 700 litri di latte l’anno, ma l’obiettivo è quello, anche grazie al progetto Human Milk Link, di raggiungere i 1000 litri.

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