Come educo mio figlio? Stili e conseguenze.

Giuseppe Iannone

Psicologo clinico e neuropsicologo, ha conseguito la Laurea in Neuroscienze Cliniche e Cognitive con specializzazione in Psicopatologia presso l’Università di Maastricht (Paesi Bassi). È iscritto all'Albo dell'Ordine degli Psicologi della Lombardia ed è sono autore di diverse pubblicazioni scientifiche. Possiede una seconda laurea in Pedagogia della Lingua e Cultura Italiana, conseguita a pieni voti presso l’Università per Stranieri di Siena e si occupa di consulenza linguistica e culturale in diverse aziende. Infine, è istruttore di tecniche di respirazione, di rilassamento, di training autogeno, di massaggio russo e di autodifesa presso la A.S.D. Systema Milano.

 

Nell´articolo precedente abbiamo descritto quattro stili genitoriali (autoritario, permissivo, trascurante e autorevole) che caratterizzano le pratiche educative dei genitori nei confronti dei figli. Vediamo da vicino che conseguenze ciascuno stile può avere sui figli.

  • Il figlio che subisce uno stile autoritario potrebbe tendere al ritiro sociale, a stati ansiosi, alla frustrazione, ad una bassa autostima; potrebbe avere un comportamento estremamente ubbidiente e diligente, ma poco affettuoso e spontaneo. Le femmine possono sviluppare atteggiamenti di dipendenza e dimostrare poca motivazione rispetto agli obiettivi. Nei maschi possiamo assistere a manifestazioni e tendenze aggressive e provocatorie nei confronti dell’altro, che possono dare origine a problemi di condotta e sociali.
  • Un figlio che respira un clima educativo estremamente permissivo tende alla vitalità e alla positività di umore, è però anche immaturo, incapace di autocontrollarsi, di essere responsabile e manca di fiducia in se stesso; potrebbe percepire il genitore come incurante nei suoi confronti e pertanto sentirsi privo di sostegno nei momenti difficili; può, inoltre, manifestare comportamenti aggressivi per suscitare una risposta di fermezza contenitiva da parte dell’adulto.
  • Figli di genitori trascuranti/rifiutanti tendono a sviluppare difficoltà cognitive, emotive e relazionali, e sono maggiormente esposti al rischio di comportamenti devianti (uso di droghe, furti, bugie), tendono all´isolamento, manifestano difficoltà di concentrazione, sono impulsivi e mostrano un più basso rendimento sia a scuola che in situazioni sociali. La mancanza di regole non consente loro di imparare a mantenere comportamenti appropriati nelle situazioni sociali.
  • Figli di genitori autorevoli sono di solito amichevoli con i coetanei, cooperativi con i genitori, motivati nei confronti dei risultati da raggiungere, assertivi, sicuri e propositivi; possiedono una buona autostima e buone capacità di adattamento.

Il genitore perfetto non esiste.

Tuttavia, conoscere il proprio stile genitoriale può permettere a ciascun genitore di prendere consapevolezza delle modalità educative che tende a privilegiare e delle effetti che queste possono generare nei figli.

La parola d´ordine è coerenza.

È opportuno che in famiglia vi siano regole condivise e definite in modo chiaro e a cui tutti i membri si riferiscono, nonostante gli stili genitoriali diversi di mamma e papà. Regole non tanto da vivere come limiti o restrizioni quanto come strumenti che proteggono e fanno sentire al sicuro il bambino.

 

 

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