CALL FOR BRAIN torna a Milano il 30 novembre con il TEDMED ‘Chaos + Clarity’ e una moderatrice d’eccezione

Il 30 novembre a Milano, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale in Piazza Duomo, con il Patrocinio del Comune di Milano, tornerà Call for Brain, la prima giornata italiana sulle sfide della medicina, delle scienze e dell’innovazione tecnologica, in cui è possibile vedere in anteprima esclusiva i talk del TEDMED americano e mettere a confronto in workshop paralleli le opinioni di medici, pazienti e innovatori.
Nella primissima edizione nel 2014, l’approccio originale e creativo dell’evento riscosse molto interesse nella platea, che era composta da oltre 400 persone, tra prestigiosi scienziati, studenti curiosi e semplici persone interessate al proprio benessere. Da allora Call for Brain è costantemente cresciuto arrivando oggi alla quinta edizione consecutiva. Cosa proporrà quest’anno e, soprattutto, come è iniziato tutto?
Le statistiche ti dicono sempre quello che NON PUOI fare. Non ti dicono mai quello che PUOI fare”.
La chiave di lettura della storia è forse in questa frase pronunciata all’interno del documentario FightTheStroke | Are You Series: Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo sono i genitori di Mario, un bambino nato nel 2011, e colpito a pochi giorni di vita da un ictus perinatale al lato destro del cervello che lo ha lasciato nell’impossibilità di muovere il lato sinistro del corpo.
Sin da subito hanno coinvolto il figlio in un percorso riabilitativo innovativo e personalizzato incentrato sul funzionamento dei neuroni specchio, sfruttando l’istinto innato di imitazione che ci coglie quando vediamo qualcuno fare qualcosa. Il metodo di rivitalizzazione delle parti del corpo attraverso la ripetizione speculare della serie di movimenti studiati ad hoc ha consentito al piccolo Mario di ottenere risultati eccezionali ed è successivamente confluito nella piattaforma interattiva per la terapia a domicilio Mirrorable™ basata su tecnologia Microsoft Azure e Kinect, in grado di “stimolare la plasticità del sistema motorio attivando il meccanismo dei neuroni specchio, semplicemente guardando delle video-storie ed esercitandosi con altri bambini con bisogni simili”. Così è spiegato sul sito di FightTheStroke, la onlus che Francesca e Roberto hanno creato per offrire supporto ai giovani sopravvissuti all’ictus: fa parte del Board of Directors dell’International Alliance for Pediatric Stroke (IAPS) e ha fortemente promosso il Centro Stroke neonatale e pediatrico dell’Istituto Gaslini di Genova, il primo in Italia per la diagnosi, la ricerca e l’assistenza a neonati e bambini colpiti dalla patologia dell’ictus, con il quale collabora strettamente.
La storia della famiglia che “invece di riparare qualcosa di rotto vuol far funzionare al massimo quello che già si ha” – anche per gli altri – è andata oltre: Francesca e Roberto nel 2013 hanno deciso di parlarne per la prima volta sul palco del TED, la prestigiosa conferenza annuale che vede come speaker le maggiori personalità in ambito tecnologico, scientifico, accademico, culturale e del design. Per loro si è trattato di “una sorta di terapia che li accompagna ancora oggi”, scrivono sul sito. Sono infatti diventati Ambassador di TEDMED, l’evento di fama mondiale creato dal fondatore di TED che riunisce una comunità globale di leader del settore medicale, delle nuove tecnologie e di ‘pensatori curiosi’, e hanno così ideato e promosso Call for Brain.
La quinta edizione di Call for Brain sarà quindi aperta dai co-fondatori di FightTheStroke e TEDMED Ambassador, Francesca Fedeli e Roberto D’Angelo, che presenteranno i primi risultati di Mirrorable online e di Mirrorable Camp, l’ecosistema da loro promosso per un cambiamento sistemico nel settore della riabilitazione dei bambini con Paralisi Cerebrale Infantile.
Un panel di curatori scientifici italiani, esperti in diverse discipline, è stato incaricato di selezionare i talk del TEDMED americano (Palm Springs, California, dal 14 al 16 novembre), incentrato sul tema Chaos + Clarity, che verranno proiettati e discussi nel corso dell’evento. Come si legge nel comunicato stampa diffuso da FightTheStroke, “il caos è spesso disordinato e può sembrare non scientifico, ma è in realtà un grande amico del metodo scientifico: è il posto dove avvengono le scoperte, dove avviene la magia e dove si trova la chiarezza”. Attraverso gli interventi, le open discussion e i talk di TEDMED si cercherà dunque di comprendere “qual è il potere di Chaos + Clarity nel promuovere la scienza, la salute pubblica globale e l’innovazione medica”. Gli speaker includono “un designer di exo-tessuti; uno dei padri fondatori della biologia di sintesi; un neurobiologo esperto in circuiti neuronali; un economista comportamentale; un interprete dell’asse intestino-cervello; un architetto biofilico; un ricercatore degli effetti profondi del rumore sul nostro cervello”.
Il filmato relativo al TEDMED americano sarà l’unica parte in inglese dell’intero evento, nel corso del quale sono anche previste attività di informazione per le famiglie appartenenti all’Associazione FightTheStroke, workshop interattivi e premi dedicati ai “portatori di interesse del settore della salute italiana, che più si sono distinti nell’ultimo anno per comportamenti virtuosi”.
La Voce di MBA, il primo blog sulla sanità integrativa di MBA Mutua, ha chiesto a Bianca Borriello, co-fondatrice di CMF Storytelling e fra i moderatori dell’evento del 30 novembre, di raccontarci la storia di questa edizione di Call for Brain descrivendoci le sue sensazioni da insider.
Bianca, innanzitutto grazie per la tua disponibilità. Partiamo dall’inizio: come hai conosciuto Francesca, Roberto e Mario?
Li ho conosciuti attraverso le loro parole ed è sempre un bel modo per incontrare qualcuno. Un giorno un amico comune mi fece leggere le bozze del loro libro Lotta e sorridi, per chiedermi un parere, e dissi una cosa che non dico spesso, cioè che era un libro necessario. La loro storia colmava una lacuna dell’immaginario: io come tanti non avevo mai sentito parlare di ictus perinatale, e allo stesso tempo mi dava una chiave nuova di lettura del “danno”; c’è una frase infatti che mi è stata utile molte volte da quel libro in poi: considera quello che hai come un dono e quello che ti manca come un’opportunità.
Parliamo dell’evento vero e proprio: che clima si respira nel backstage? Quali aspettative e quali emozioni circolano?
È un backstage a due velocità. Una frenetica, legata alle conferme da parte degli ospiti e dei relatori, del catering e dei tecnici, degli aspetti più pratici dell’organizzazione. L’altra è la velocità quieta dell’esperienza, è la quinta edizione appunto, e Francesca, Roberto e tutti coloro che stanno collaborando per il Call4Brain sanno cosa fare, come farlo e che qualunque cosa accada andrà bene, perché il valore tangibile di questa giornata è dato dalle persone e dalla loro voglia di dialogare, tutto il resto è attrezzatura.
Come ti stai preparando per il tuo ruolo da moderatrice? Coinvolgendo gli amici, le persone che vorrei fossero in sala: medici, ricercatori, pazienti, docenti, avvocati, ingegneri, comunicatori, persone appartenenti a imprese, associazioni o istituzioni; sono tante le menti chiamate a incontrarsi e a interrogarsi in questo contesto virtuoso, che azzera le gerarchie del sapere per lasciare spazio a ciò che gli umani dovrebbero saper fare ma a volte dimenticano, cioè comunicare, che, ricordiamolo, vuol dire mettere in comune.
Oltre a Bianca Borriello, l’edizione Call for Brain del 30 novembre a Palazzo Reale sarà moderata da Ester Viola, avvocato e scrittrice, e prevede il coinvolgimento di curatori scientifici e ospiti di rilievo provenienti dai settori medico, scientifico, tecnologico, culturale, giornalistico e del sostegno dei diritti delle persone con disabilità.
Per maggiori informazioni su agenda e registrazione e soprattutto per comprendere ancora meglio lo spirito dell’evento, è utile leggere anche i 10 motivi per partecipare al TEDMEDLIVE promosso da FightTheStroke

Marilena Falcone
Marilena Falcone
Marilena Falcone - Laureata in ingegneria meccanica biomedica nel 1994, ha sempre coltivato la passione per la comunicazione parlata e scritta: si è quindi progressivamente allontanata dal settore prettamente tecnico e da diversi anni è diventata traduttrice e contributor di magazine online, con una attenzione particolare alle tematiche dell’attualità sociale e della salute.
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