Autismo, in Italia coinvolge 500.000 famiglie

Mariachiara Manopulo

Mariachiara Manopulo

Bolognese di nascita e quasi romana d’adozione, mi sono laureata in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica, e specializzata prima con un Master in diritto parlamentare e valutazione delle politiche pubbliche e poi con un Master in Digital PR e Media Relations. Ho avuto diverse esperienze nel settore della comunicazione; dopo più di tre anni passati nell'ufficio stampa di un gruppo parlamentare alla Camera dei deputati, ora lavoro nell'ufficio Comunicazione e Marketing di Health Italia.
Mariachiara Manopulo

Le stime dicono che nel mondo 1 bambino ogni 100 (negli USA 1 ogni 68) è autistico, e il fenomeno è in crescita. In Italia ci sono circa 500.000 casi di autismo.

Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Consapevolezza dell’Autismo, volta a sensibilizzare la popolazione e sostenere le famiglie delle persone autistiche. Alcuni dei monumenti più importanti del mondo – come l’Empire State Building di New York e il Cristo Redentore di Rio de Janeiro – si tingeranno di blu, il colore scelto dall’ONU per l’autismo. In Italia saranno tante le piazze e monumenti che si illumineranno o avranno un segno blu.

Fondazione Italiana Autismo per l’occasione ha promosso la terza edizione della Campagna di sensibilizzazione #sfidAutismo18, che inizia proprio oggi e durerà fino al 15 aprile 2018. Nelle piazze i tanti volontari racconteranno il quotidiano, il senso di solitudine, talvolta, di isolamento, che le famiglie di una persona con sindrome dello spettro autistico avvertono. La Campagna si apre con la RAI che con RAI Responsabilità Sociale dedicherà un ampio spazio a questa tematica su tutte le reti a partire proprio da oggi. Si prosegue poi su tante altre emittenti televisive e radiofoniche nazionali e locali fino al 15 aprile.È stata attivata anche una raccolta fondi che servirà a finanziare 10 progetti, rivolti all’istruzione, alla formazione degli operatori della scuola, della sanità e dei servizi sociali ed alla ricerca, sia nel campo biomedico che in quello pedagogico, tramite i quali dare supporto alle necessità delle famiglie diffuse su
tutto il territorio nazionale.  Dal 2 al 15 aprile si può donare 2 euro con un sms solidale al numero 45581.

Per rendere virale la campagna, si chiede a tutti di realizzare un video, dicendo: “Io sfido l’autismo, fai lo stesso anche tu …. (nominare qualcuno non è obbligatorio)”. E subito…un urlo, il più forte possibile!

 

Stefano Belisari, in arte Elio, il cantante di Elio e le storie tese, papà di un bimbo autistico, quest’anno è sceso in campo a fianco del Comitato Uniti per l’Autismo, per accendere i riflettori sulla situazione che vivono le famiglie di questi bambini, spesso abbandonate. “Nella avanzatissima e ricca Lombardia, fiore all’occhiello del servizio sanitario nazionale, queste persone sono abbandonate alle famiglie, che devono affrontare spese ingenti per i trattamenti privati, i viaggi della speranza, la mancanza d’inclusione, l’assenza di prospettive per il futuro dei loro figli durante e dopo di loro”. Tutto questo, conclude, è ancor meno accettabile in considerazione del fatto che le persone con autismo, diagnosticate precocemente e adeguatamente trattate, possono migliorare di molto le proprie abilità e capacità sociali. Il comitato ha lanciato anche una petizione su Change.org, per avere risposte concrete dalla Regione Lombardia.

L’autismo, detto anche disturbo dello spettro autistico (DSA), è una patologia del neurosviluppo caratterizzata da un’organizzazione atipica di alcune funzioni mentali e delle relative aree del cervello. Ha origini genetiche, ma possono centrare anche fattori ambientali, come l’esposizione nel corso della gravidanza ad agenti inquinanti, un basso peso al momento della nascita, l’età avanzata dei genitori, la prematurità.

Le stime dicono che nel mondo 1 bambino ogni 100 (negli USA 1 ogni 68) è autistico, e il fenomeno è in crescita. In Italia ci sono circa 500.000 casi. Non tutte le forme di autismo sono uguali: proprio per questo vengono definite dal Dsm-5 – il Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali – disturbi dello spettro dell’autismo. A volte, il disturbo dello spettro autistico è accompagnato da ritardo mentale, lieve, medio o grave. Altre volte lo sviluppo intellettivo è normale. Come nelle persone affette dalla “Sindrome di Asperger”, un tipo di autismo ad “alto funzionamento”, molto intelligenti e che spesso hanno veri e propri talenti in alcuni specifici campi. Più in generale le persone affette da autismo manifestano di solito attenzione particolare nei confronti di alcuni stimoli sensoriali, hanno una predisposizione a comportamenti ripetitivi e a routine rigide, ma anche una scarsa attitudine e motivazione all’interazione sociale reciproca. La caratteristica dell’autismo, è di compromettere la capacità di interazione e di comunicazione con gli altri. Si tratta di una disabilità permanente, che segue la persona per tutta la vita.

È molto importante la diagnosi precoce – si può fare già a 2-3 anni, con équipe specializzate e multidisciplinari, che permette poi di intraprendere percorsi e trattamenti idonei al caso specifico. Non esiste infatti una cura vera e propria, ma si possono fare trattamenti, come il parent training, che riescono a migliorare in maniera significativa la sintomatologia e la qualità di vita.  All’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, ad esempio, si effettua da anni una ‘terapia cooperativa mediata dai genitori’, che si rivolge a tutto il nucleo familiare e coinvolge il bambino a partire dall’età prescolare, a volte subito dopo la diagnosi. Il percorso dura 6 mesi: si inizia con una seduta a settimana e si finisce una volta al mese. L’obiettivo è costruire, in breve tempo, un’interazione più sintonica tra genitori e figlio, volta a favorire lo sviluppo delle competenze sociali e comunicative nel piccolo, ad aumentare il senso di autoefficacia dei genitori e ridurne lo stress.

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