Anoressia e bulimia, 12 scatti per sensibilizzare gli italiani

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

“Stop anoressia e bulimia. Uniti per la salute del corpo e dell’anima”. È questo il titolo di una campagna di sensibilizzazione, che si articola in un calendario sociale e una mostra, presentata a Roma all’ospedale Israelitico. L’iniziativa si concentra principalmente su una tematica delicata e complessa come quella dei disturbi del comportamento alimentare. In Italia sono circa 3 milioni i giovani che soffrono di disturbi del comportamento alimentare, di cui il 95,9% sono donne e il 4,1% uomini. Il numero di decessi in un anno per anoressia nervosa si aggirano tra il 5,86 e 6,2%, tra 1,57 e 1,93% per bulimia nervosa e per gli altri disturbi tra 1,81 e 1,92%.

In particolare, il calendario del progetto presentato e realizzato dall’associazione ‘DonnaDonna Onlus’  insieme all’ospedale si compone di 12 scatti ritrae personaggi della comunità ebraica che hanno prestato la propria immagine a sostegno del tema. “Questi temi sono una piaga attuale che riguarda soprattutto le donne”, ha dichiarato la presidente della Comunità ebraica di Roma, Ruth Dureghello. “Siamo stati entusiasti di poter dare il nostro contributo, fatto di partecipazione e dei valori che ci contraddistinguono, e l’ospedale Israelitico e’ stato promotore di questo. In questa struttura ci occupiamo di sanità, ormai da più di cento anni, e lo facciamo con dedizione. È un calendario pieno di vita”, ha precisato.

Altre versioni del calendario riguardano invece rappresentanti delle forze dell’ordine e dirigenti ministeriali. Direttrice artistica è Nadia Accetti, una donna che ha sofferto in prima persona di anoressia e che ha subito una violenza. “Ho sofferto per più di dieci anni di anoressia – ha confessato – un cancro dell’anima che ti ruba tutto, e a 16 anni ho subito una violenza. Ho deciso, una volta guarita e uscita da questo tunnel, di urlare la mia gioia di vivere. In questi anni ho fondato una piccola associazione, che si chiama ‘DonnaDonna Onlus’, e in questo percorso, oltre che le tante istituzioni, ho conosciuto la realtà ebraica che mi ha accolta e oggi presentiamo insieme questo calendario”.

In questo senso, l’ospedale Israelitico, è da sempre impegnato nelle battaglie “che pongono la dignità della vita al centro – ha sottolineato poi il presidente dell’Israelitico, Bruno Sed – La mostra e il calendario non solo hanno contribuito a mettere in risalto i nostri valori comuni, ma hanno acceso l’ospedale di passione. Per questo ho deciso di promuovere un centro di ascolto sulla anoressia e bulimia, affinché questa iniziativa abbia un nuovo e concreto sviluppo”. L’iniziativa è stata appoggiata anche dal Ministero della Salute e dal ministro Beatrice Lorenzin che mediante un messaggio ha espresso il suo apprezzamento. “Rappresenterà un’occasione preziosa per soffermarsi e riflettere sul tema dei disturbi alimentari che, come ben sappiamo costituisce un problema di particolare rilievo sociale”, ha scritto. Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute sono 102 il numero di nuovi casi in un anno per anoressia nervosa su 100.000 abitanti mentre 438 sono quelli per bulimia nervosa. I casi di bulimia nervosa sono il 5% circa e tutti gli altri disturbi del comportamento alimentare il 6%.

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