Agli uomini piacciono le bionde ma sposano le more. Lo dice la scienza

Alessandro Notarnicola

Alessandro Notarnicola

Mi occupo di giornalismo e critica cinematografica. Dopo la laurea in Lettere e Filosofia nel 2013, nel 2016 ho conseguito la Laurea Magistrale in "Editoria e Scrittura". Da qualche anno mi sono concentrato sull'attività della Santa Sede e sui principali eventi che coinvolgono la Chiesa cattolica in Italia e nel mondo intero.
Alessandro Notarnicola

Gli uomini desiderano di più le bionde ma alla fine sposano le more: lo ha dimostrato una ricerca realizzata dalla Augsburg University in Minnesota.

“Che gli uomini preferiscano le bionde è dovuto al fatto che, apparentemente, capelli chiari, carnagione delicata ed espressione infantile rappresentano l’apice di una fragilità che ogni uomo desidera violare”. Come dichiarò l’imprenditore e scienziato scozzese Alexander King nel ‘900, quella tra more e bionde sarà una competizione che non avrà mai fine e se è la cosa si protrae dal tempo del mito così resterà anche oggi nonostante sia intervenuta persino la scienza a decretare la preferenza del mondo maschile. E di leggenda non si tratta. Stando infatti a uno studio guidato dalla Augsburg University in Minnesota, pubblicato su “Journal of Social Psychology”, l’universo maschile ha una particolare attitudine a guardare e a desiderare le donne con carnagione chiara e bionde considerandole significativamente più giovani e dall’aspetto più sano, seppure giudichi le castane e le brune migliori come madri dei loro figli e come mogli fedeli e rassicuranti.

Molte icone del fascino femminile sono bionde: da Venere a Marilyn Monroe, da Brigitte Bardot a Shakira, sono loro a colpire in modo indelebile l’immaginario erotico maschile, come fosse frutto di un incantesimo: non a caso, sono viste come fate appena scese dal cielo. Secondo un noto detto, in America le bionde sono il 30 per cento alla nascita, l’80 per cento alla tomba. “Amami soltanto per i miei capelli biondi”. Il mito hollywoodiano di Marlyn Monroe insegna proprio questo ed è sempre dagli Stati Uniti che arriva la nuova ricerca basata sullo studio di un campione complessivo di 110 uomini, a cui sono state mostrate immagini create dal computer di donne brune, castane o bionde. Gli studiosi hanno infatti comunicato al mondo che gli uomini sono più propensi a valutare le donne con capelli più chiari come più attraenti e con un maggiore potenziale di relazione rispetto alle more. La differenza non era del tutto significativa, ma dopo solo un istante in cui i partecipanti allo studio guardavano le foto delle donne dalle spalle in su, le bionde venivano considerate molto più giovani e più sane delle brune.

Come specifica l’agenzia Ansa, che ha tradotto lo studio in italiano, gli uomini che hanno partecipato alla ricerca hanno anche giudicato le bionde come più propense ad avere più relazioni contemporaneamente e i ricercatori suggeriscono che questo abbia un unico significato e cioè che sarebbero disposti a sceglierle per un incontro privato. Partendo probabilmente anche da tale ragionamento, opterebbero maggiormente per le brune come madri dei propri figli. Anche la lunghezza oltre al colore dei capelli sembra contare: le donne che li portano lunghi sono considerate meno sane e attraenti, mentre quelle con una lunghezza media vengono considerate con il miglior potenziale di relazione.

Inoltre, esattamente un anno fa, nella primavera 2016, uno studio presentato dalla Ohio State University, ha rilevato che le bionde avrebbero nel complesso un quoziente intellettivo più alto, anche se di poco, rispetto alle corrispettive castane, brune e rosse. La ricerca che ha fatto il giro del mondo accrescendo l’ego delle prime sulle altre, ha analizzato i dati del National Longitudinal Survey of Youth 1979, un sondaggio Usa con partecipanti tra i 14 e i 21 anni. Nel 1980 è stato chiesto loro di svolgere l’Armed Forces Qualification Test, utilizzato dal Pentagono, il Dipartimento della Difesa Usa, per determinare il grado di intelligenza delle reclute.

Nel 1985, poi, ciascuno ha dovuto indicare il colore naturale dei propri capelli. Per eliminare ogni pregiudizio basato su differenze etniche e razziali, gli studiosi hanno eliminato gli afro-americani e gli ispanici dall’analisi. I risultati hanno mostrato che le donne bionde avevano un QI medio di 103,2 , rispetto a 102,7 di quelle con i capelli castani, 101,2 di quelle con i capelli rossi e 100,5 di quelle con i capelli neri. Anche per gli uomini biondi il risultato era quasi simile.

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