ACQUISTI ONLINE DI FARMACI SENZA OBBLIGO DI PRESCRIZIONE (SOP): DAL 1 LUGLIO SARÀ POSSIBILE

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

Da oggi, 1° luglio anche in Italia sarà possibile acquistare online i farmaci senza obbligo di prescrizione.

Farmaci senza obbligo di prescrizioneSecondo le disposizioni dettate a livello europeo, sono previste tutte le misure di sicurezza per la tutela della salute dei cittadini nell’acquisto di farmaci su internet. 

Saranno le farmacie e parafarmacie autorizzate, attraverso siti contrassegnati da un particolare logo identificativo rilasciato dal Ministero della Salute, a vendere online i soli medicinali senza obbligo di prescrizione (SOP) che comprendono farmaci da banco, anche detti OTC o medicinali da automedicazione. 

“L’autorizzazione per tale attività dovrà essere rilasciata dalla Regione o dalla Provincia autonoma ovvero dalle altre Autorità competenti, individuate dalla legislazione locale, sulla base di una specifica richiesta contenente gli elementi identificativi della farmacia o esercizio commerciale e, ovviamente, l’indirizzo del sito web utilizzato per la vendita online. Una volta ottenuta l’autorizzazione, l’interessato potrà rivolgersi al Ministero per ottenere l’assegnazione del logo attraverso la procedura che sarà presto disponibile sul portale del Ministero stesso.” (fonte Ministero della Salute)

Per garantire i massimi livelli di sicurezza, in sede di progettazione del logo, sono state fissate delle caratteristiche tecniche, con l’obiettivo di prevenire ogni eventuale utilizzo fraudolento. 

Non è ancora noto quante saranno le farmacie che adotteranno anche la vendita web, ma sarà consentita solo ai negozi che hanno già titolo alla vendita di farmaci (come gli esercizi commerciali di cui al Decreto legge del 4 luglio 2006 n. 223) e che rispondono ai requisiti di base stabiliti dalla normativa sulla vendita a distanza.

La nuova disciplina, che risponde alle disposizioni dettate a livello europeo, è finalizzata a tutelare la salute dei cittadini nell’acquisto dei farmaci su internet che è, come noto, la più alta fonte di medicinali falsificati.

L’AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, che tutela il pubblico dalla vendita di medicinali contraffatti (spesso non contengono neppure il principio attivo alla base dell’azione terapeutica vantata), si impegna a fare controlli costanti sul mercato in rete con il sistema di antifalsificazione già in atto, che ha portato alla chiusura di centinaia di siti illegali dal 2011, in accordo di collaborazione con Legitscript, l’agenzia statunitense di intelligence che supporta anche Google. Quest’ultima stima che, almeno il 99% dei siti web che vendono medicinali online, è “fuori legge”.

E’ nato un nuovo gruppo di lavoro (la task-force Impact Italia è stata ampliata e trasformata in task-force Nazionale Anticontraffazione, mentre il Tavolo di collaborazione intersettoriale sulle e-pharmacies avviato da AIFA, Comando dei Carabinieri per la tutela della salute (NAS) e Ministero della Salute, insieme all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, al Registro IT e al Ministero dello Sviluppo Economico, che aveva già affrontato con successo problematiche complesse come il “dossier 121doc”, è stato formalizzato in una Conferenza di Servizi sulle e-pharmacies) che ha il compito di ricevere e analizzare tutte le segnalazioni relative a siti web sospetti, dediti alla vendita di medicinali, e di identificare le violazioni della disciplina sulla vendita a distanza al pubblico. A conclusione dell’istruttoria, la documentazione relativa al sito segnalato viene trasmessa al Ministero della Salute, Autorità competente a emanare disposizioni che impediranno l’accesso a indirizzi internet, corrispondenti a siti identificati dalla Conferenza di Servizi come illegali.

Al fine di sensibilizzare i consumatori alla consapevolezza del pericolo che si corre affidandosi a siti illegali, l’AIFA e i partner del progetto Fakeshare lanceranno a breve una campagna di informazione a livello internazionale, che sottolinea i rischi collegati all’acquisto non controllato di farmaci via web, evidenziando anche gli aspetti positivi dei nuovi sistemi di sicurezza. 

“Il grande vantaggio per il cittadino è la praticità, oltre alla garanzia di poter ordinare farmaci sicuri”. Luca Pani, Direttore AIFA.

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