A ROMA AL VIA IL PROGETTO “A SCUOLA CON IL CUORE” PER LA PREVENZIONE DELLE MORTI IMPROVVISE TRA I GIOVANI

Nicoletta Mele

Nicoletta Mele

Laureata in scienze politiche. Dal 2001 iscritta all’ Ordine Nazionale dei Giornalisti. Ha collaborato con testate giornalistiche e uffici stampa. Dopo aver conseguito il master in “ Gestione e marketing di imprese in Tv digitale”, ha lavorato per 12 anni in Rai, occupandosi di programmi di servizio e intrattenimento. Dal 2017 è Direttore Responsabile di Health Online, periodico di informazione sulla sanità integrativa.
Nicoletta Mele

La prevenzione della morte cardiaca improvvisa arriva nelle scuole di Roma e provincia.

Stando ai dati in Italia ogni anno più di 1000 giovani apparente-mente sani, di età inferiore ai 35 anni, muoiono di morte cardiaca improvvisa.

Sono eventi tragici, devastanti dal punto di vista familiare e sociale che, potenzialmente, si possono prevenire.
Per la prevenzione delle morti cardiache improvvise tra i giovani è partito il progetto “A Scuola con il Cuore” che prevede screening gratuiti nelle scuole superiori della Regione Lazio.

Il progetto è promosso dall’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari (INRC ), in collaborazione con l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI.
La prima tappa si sta svolgendo in questi giorni, fino al 12 ottobre presso l’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI e vede coinvolti i ragazzi dell’ITIS “Giovanni XXIII” di Roma, istituto già sensibile ai programmi di screening. Il progetto continuerà in altre scuole romane e laziali grazie alla collaborazione istituita da anni con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Lo screening dei ragazzi, dai 16 ai 18 anni, prevede l’esecuzione di un elettrocardiogramma, di un’ecografia cardiaca e come novità anche l’esame con la Risonanza Magnetica. Quest’ultima rappresenta una delle più recenti e innovative metodiche diagnostiche in ambito cardiaco al fine di identificare anomalie cardiache in stato precoce.

Tutti gli esami sono innocui e non invasivi.
L’iniziativa è promossa dall’INRC, istituto presieduto dal professor Francesco Fedele, e dal CONI con il professor Gianfranco Gualdi è nata con l’intenzione di estendere un programma di screening condotto già negli anni passati su più di 16 mila studenti per la prevenzione della morte cardiaca improvvisa.

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